QUANDO...
 

 . . . L’ Antropoterapia non ha controindicazioni. Il suo impiego è particolarmente indicato in tutte le situazioni in cui la persona sofferente è particolarmente sensibile o addirittura incompatibile con le cure farmacologiche o convenzionali, per motivi fisiologici o per proprie convinzioni personali.

 

COME... 

 

 

. . . La pratica Antropoterapica si avvale di discipline le cui origini risalgono alla notte dei tempi e la cui naturalità si riconduce ai primi atteggiamenti che l’essere umano ha adottato per risolvere un disagio fisico, sia come dolore che come disfunzione. Ancora oggi l’ individuo protagonista di un trauma fisico o di una compromissione organica (coliche, stati infiammatori acuti etc. etc)., istintivamente porta le mani nella zona interessata, comprimendo o strofinando l’area o l’ organo, fino a provarne beneficio.
E’ questo il primo momento di terapia che l’essere umano rivolge a se stesso, attraverso un gesto naturale che attenua, lenisce e talvolta risolve la situazione.
L’Antropoterapia ha la prerogativa di ottenere gli stessi risultati amplificandone l’efficacia attraverso discipline plurisecolari che riconducono alla medicina naturale cinese, indiana ed indo-americana che, attualizzate producono effetti immediati e, talvolta, entusiasmanti.

 

PERCHE'...

 

. . . Proprio perché l'Antropoterapia non presenta controindicazioni e non interferisce in alcun modo con la medicina allopatica o convenzionale, alla quale, anzi, si propone in termini di complementarietà. Inoltre, orienta la propria operatività alla ricerca delle cause che hanno determinato il problema patologico o funzionale, agendo sulla rimozione delle stesse e non sulle conseguenze che ne derivano (sintomi). La metodica A.U.R.A. è sostenuta da concetti che ne creano il fondamento. Primo fra tutti, l’assunto (di origine Ippocratica) che afferma: “LE MALATTIE NON ESISTONO, MA ESISTONO PERSONE CHE IN UN CERTO MOMENTO DELLA LORO VITA, PRODUCONO UNA MALATTIA” !
Di qui l’opportunità di occuparsi dell’ uomo e non della malattia, ricostituendo un patrimonio energetico, immunitario, difensivo o funzionale che risolverà la malattia o la disfunzione, attingendo alle sue stesse risorse biologiche o comportamentali.

 

DOVE... 

   

 . . . I settori di elezione dell’Antropoterapia A.U.R.A. sono diversificati, ma attengono per lo più:

-
alle artropatie (cervicalgie,dorsalgie,lombosciatalgie, artrosi, alterazioni de sistema muscolo scheletrico)
- alle forme allergiche ( alimentari, ambientali )
- alle patologie di origine neurologica (parestesie, motricità)
- alle disfunzioni di origine psichica (disturbi comportamentali)
- infertilità, malattie rare e celebro-vascolari

Particolare attenzione è dedicata alle malattie rare e rarissime per alcune delle quali sono stati predisposti programmi e metodiche di intervento che hanno prodotto esiti inaspettati. Tra queste possiamo annoverare esperienze relative a:
- patologie di tipo demielinizzante (sclerosi multipla, amiotrofica e distrofia)
- epidermolisi bollosa (malattia dei “bambini farfalla”)
- fibromialgia (anche complicata da cfs)

L' Antropoterapia A.U.R.A. si propone anche nell’assistenza a quelle persone la cui condizione e la cui severità patologica hanno raggiunto livelli di irreversibilità o di terminalità, offrendosi di accompagnare il malato ad una dipartita senza dolore ed in serenità.
Quanto sopra esposto si riconduce ad esperienze ultratrentennali e vengono proposte in regime di assoluta gratuità, fatti salvi gli oneri per eventuali viaggi e trasferte, ed è finalizzato alla ricerca, all’approfondimento ed al sostegno della vita sotto tutte le sue forme e manifestazioni.

 


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